vitello tonnato

Altro classico senza tempo è il . Narra una leggenda che si facesse già ai tempi degli
Egizi, durante le cene fra i potenti locali e la riscossione delle tangenti per la costruzione della tomba di qualche faraone. Questo piatto poi è finito sui tavoli di tutte le classi dirigenti e poi si è diffuso al popolo. Sa di , anche 70, è vecchio, frizzato in un passato culinario senza tempo. Ogni italiano lo ha mangiato durate una festa, una cresima o una ventina di volte l’anno e solitamente c’è un maschio in famiglia addetto alla sua preparazione durante i periodi festivi. Uno zio che si sveglia all’alba, cuoce la carne, la lascia paziente raffreddare mentre si occupa della salsa e poi lo mette su di un piatto da portata, decorandolo con qualche capperino qua e là. Poesia vintage. Alcuni grandi chef lo hanno ripensato e studiato, ecco la versione Chissenefood.

Mi raccomando non cuocete troppo la carne!

Ricetta per 4 persone
250 grammi yogurt magro
3 cucchiai di maionese, meglio se la fate voi
1 cucchiaio di senape in grani
5 foglie di menta
cipollotto a piacere
4 alici
500 filetto di vitello
1 radicchio di treviso
sale olio pepe
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 cucchiaio di zucchero di canna

*PER IL :
1 carota
1 cipolla
rosmarino
alloro
salvia
6 bacche di cardamomo
6 bacche di pepe rosa
scorza di limone
1 pezzetto zenzero

Preparazione
Fare un brodo con tutti gli aromi*, mettere la vaporiera e cuocere il vitello. Ripassarlo in padella con un filo d’olio fino a renderlo croccante.
Mettere nel forno per 10 minuti, insaporirlo prima d’infornare con olio, aceto balsamico, sale pepe.
Frullare lo yogurt con 2 cucchiai di maionese, 1 manciata di capperi dissalati, alici, menta, cipollotto e senape e un cucchiaio del brodo filtrato dagli odori. Ricavare una salsa.
Impiattare servendo il vitello al rosa scaloppato, il radicchio, la salsa e cospargere di cipollotto finemente tagliato.

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