Via Farini 70

Sei partito da Milano nell’unico giorno libero che hai, anzi nell’unica mezza giornata libera, con il tuo sorriso sempre splendente a decorarti quel viso un po’ da attore e un po’ da guerriero.

Ti sei fatto 1500 ravioli e hai dato da mangiare a tutti, sottolineando che i tuoi ravioli sono quelli che si fanno al nord, nella tua Manciuria che ricordi sempre.

Ognuno di questi 1500 pezzi era fatto con passione, con maestria, con l’energia di quel ragazzino che tanto tempo fa li ha imparati prendendosi le bacchettate dal maestro ogni volta che sbagliava.

Per te farli tutti uguali non è solo ego, o perfezionismo, per te è trasmettere la cultura, la tua scuola di cucina e prima di te li facevano così tuo padre e il tuo nonno, anch’essi chef.

E anche se fuori dal circuito del cibo cinese che ora va tanto di moda, non parli agli eventi e sui palchi, perché al marketing hai sempre preferito far da mangiare bene, sei il numero uno assoluto.

Sei il mio maestro di gusto, sei il mio amico e quando fai qualcosa da mangiare tu, anche se non hai mai assaggiato quel genere di cucina si capisce che hai qualcosa di diverso: io dico sempre che sei un manico!

Uno di quelli che hanno l’x factor, il talento, il tocco, sei tra quelli venuti dal pianeta chef per farci capire che siamo tutti delle seghe a tuo confronto. Si vede da come tagli, da come ti muovi in cucina, da come calibri i gusti, da come capisci dove sei e chi hai davanti e sistemi il piatto per renderlo perfetto al suo palato.
E in un’epoca di chef che pensano ad apparire, all’immagine, al marketing, tu pensi a far da mangiare, a sorridere e a portare in giro per i tavoli quella tua bella anima.

E le belle anime non hanno colore, lineamenti, provenienza, passaporto, girano indisturbate per il mondo per renderlo un posto bello, migliore, e tu lo fai con la tua cucina così buona che ogni volta che un mio amico viene da te, mi chiama e mi dice: “certo che come cucina Chef J!”.

Grazie Chef di essere mio amico, mio fratello e il mio maestro. Ti voglio quel bene immenso che puoi volere solo a chi ti plasma, a chi ti è sempre vicino, a chi c’è!

Tutto il resto sono parole, chiacchiere e pessimi ravioli in Paolo Sarpi.

Via farini 70, punto.

@ristoranteChefJ

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