Un ristorante nei cieli

Ieri sera McNeil usava una parola molto bella, cibo .

Il cibo semplice che scalda il cuore, quello che vorresti mangiare sempre, che sa di buono, anche un po’ di casa. Che ti coccola.

Un cibo semplice che è frutto di tutti quelli che sono passati da un posto, magari lo hanno dominato, colonizzato, influenzato, un cibo che negli anni è mutato cambia, è diventato fusione, mescolanza.

Un cibo che è cultura, ed ogni forchettata o bacchettata, come in questo caso, è un viaggio attraverso il tempo.
E chef McNeil, di viaggio se ne intende, ha un ristorante nel cielo con molte sedi che viaggia in giro per il mondo, clienti diversi, esigenti, di diverse nazioni, uniti solo da una cosa: mangiare qualcosa di buono mentre volano felici verso casa, verso la vacanza, verso il posto di lavoro.

E allora il cibo diventa coccola, il cibo diventa cultura, il pollo cotto a bassa temperatura in brodo di zenzero e aromi con cui si cuoce il riso sa di tempore, scalda, accompagna il viaggio.

E poi il Laksa che è la versione di dei curry Thai con i gamberettini secchi al posto della salsa di pesce che con quel piccante, ti porta lontano.

Quanto amo la fusione e spero un giorno di venirti a trovare chef, nella tua Singapore e conoscere questa fusione di cibi che è un po’ cinese, portoghese, malese e di tutti quelli che hanno chiamato casa quella striscia di terra che ora è anche la tua.

E voi non smettete mai di viaggiare, a , con la fantasia o per davvero.

Grazie @singaporeair

@visit_singapore

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