Tortelli o bombolotti?

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Credo che ogni posto dove sia presente un carnevale abbia la sua versione di questo dolce fritto e godurioso.

Da me si chiamavan tortelli, in provincia di Como abbiam sempre chiamato le cose con un altro nome, il semaforo lo chiamavamo dare la precedenza, l’acqua vino e viceversa, quindi immaginate la viabilità nelle strade sul bel lago di Como.

Vi narro il pomeriggio: Andrea Carlo Maria Jesus Lonati, dottore e appassionato di pasticceria, aveva una friggitrice da inaugurare. Effettivamente era carina e faceva il suo olioso mestiere, l’olio era rigorosamente d’arachidi e ragazzina impertinente Alida Gotta cercava di seguire alla lettera i consigli del buon Lonati producendo una quantità spropositata degli innominabili, lei li chiama bombolotti con un accento sabuado, dolci carnevaleschi.

Io odio tutto quello che è pasticceria a parte l’atto di mangiare, ho nell’ordine letto libri, fatto l’assaggiatore, ho fatto nannetta fingendomi indaffarato nell’arte dei social.

Voi siate più disciplinati fate una crema pasticciera aromatizzata all’arancia e tenetela da parte, poi per la ricetta dei tortelli scrivete in direct e molestate il mio dottor Lonati che sarà ben felice di dirvi dove nasconde le sue ricette del carnevale.

E voi amate più il dolce o il salato? E come chiamate questa delizia nella vostra città?

Tortelli o bombolotti?

Ingredienti per circa 25 tortelli:

120mL di acqua

95g di burro

2g di sale

115g di farina

160g di uova (circa 3)

20g di pasta d’arancia candita (ottenuta frullando i canditi di arancia)

3g di lievito chimico per dolci

olio di arachidi per friggere

zucchero semolato

Per la crema pasticcera al profumo d’arancia:

300g di latte fresco intero

3 tuorli d’uovo

45g di zucchero

15g di amido di mais

15g di farina

30g di burro

scorza di mezza arancia bio

polvere di vaniglia (non vanillina)

Procedimento:

Per i tortelli, riunire l’acqua, il burro a temperatura ambiente, il sale in una casseruola e portare a ebollizione mescolando con un cucchiaio di legno. Fuori dal fuoco versare la farina setacciata in un colpo solo. Mescolare e portare nuovamente sul fuoco, cuocendo per qualche minuto (l’impasto è pronto quando si stacca dalle pareti formando una palla).

Portare l’impasto in una ciotola (o in una planetaria con gancio a foglia) e aggiungere prima la pasta d’arancia, poi le uova sbattute a poco a poco e aggiungere la seconda parte solo quando la prima è stata assorbita. Quando il composto è a temperatura ambiente, aggiungere il lievito chimico.

Scaldare l’olio per friggere in una pentola. Con una sac à poche con bocchetta liscia, creare dei bottoni di 3 cm di diametro sulla carta forno. Quando l’olio è a temperatura, inserire i tortelli (per comodità con la carta da forno, che si staccherà da sola e potrete toglierla dopo pochi istanti) e friggerli fino a quando saranno gonfi e dorati.

Scolarli su carta assorbente e cospargere di zucchero semolato. Procedere fino ad esaurire l’impasto.

Per la crema pasticcera scaldare il latte con la scorza d’arancia, portare quasi ad ebollizione e coprire con un coperchio lasciando in infusione per circa 15 minuti. Mescolare i tuorli d’uovo con lo zucchero in una boulle, aggiungere la farina, l’amido (entrambi setacciati) e la polvere di vaniglia. Aggiungere il latte filtrato ancora caldo e mescolare accuratamente con una frusta.

Rimettere sl fuoco e portare la crema pasticcera ad ebollizione, facendola ispessire e cuocere per qualche minuto. Aggiungere il burro freddo, mescolando energicamente (deve diventare quasi lucida). Coprire con pellicola a contatto e riporre in frigorifero.

Riempire poi una sac à poche di crema pasticcera fredda e riempire i tortelli che oramai saranno bene freddi anche loro.

Grazie ad Andrea Carlo Lonati!

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