Il fattore umano è una tavolozza di idee che viaggia in una sorta di nuvola sopra di noi. In questo tempo spazio sospeso, confluiscono il passato, idee che si tramandano in modo liquido, fluttuante continuo, gesti sempre diversi, sommati a gesti sempre uguali.

Il talento oggi, in cucina e in altri campi creativi sta nell’attingere da questo sapere comune e dare una propria posizione, creando un ricordo che forse, un giorno, ispirerà qualcun altro dopo di noi.
Da questo Identità Golose 2018 mi porto a casa una considerazione: e se il talento fosse confluito in cucina.

In altre parole se Leonardo fosse vivo forse avrebbe fatto lo chef?

È una società, la nostra che ha posto al centro il cibo, facendolo diventare il fulcro per evolvere e comunicare. Un oggi è un milione di commenti che genera nell’iper-spazi0 virtuale, non solo mi piace, ma posizioni. Siamo ossessionati dal non solo per un atteggiamento pornografico o per fame o gola, ma perché in esso, più che in altri settori è confluita l’estetica, il rispetto, e posizioni forti riguardanti il futuro.
Le brand si trasformano così in mecenati che supportano in maniera “medicea “coloro che spadellano ma che in realtà stanno tracciando un segno dei nostri tempi.

E allora è bello vedere questo cooking show planetario in cui confluiscono talenti che sarebbero appartenuti all’arte, o alla moda o allo spettacolo e trovano in una cucina un teatro, un bottega dove poter semplicemente liberare la pazzia o un pensiero, una posizione.

Questo il mio omaggio ad Identità golose, un risotto che è un po’ tutto quello che sto imparando e che voglio imparare ad essere.

RISOTTO o PARMIGIANA?

 

Ingredienti per 4 persone

320g di carnaroli di alta qualità

100g di burro

100g di Parmigiano grattugiato

1 melanzana l(e)ccata (vedi sul blog)

2 asparagi verdi

2 zucchine baby

1 cucchiaio di aceto di vino bianco

 

PER I POMODORI ARROSTUTI E IL LORO MIELE:

 

4 pomodori gialli

4 pomodori rossi piccadilly

4 pomodori sardi

1 spicchio d’aglio

2 cucchiai di olio evo

½ cucchiaino di sale

2 cucchiai di zucchero muscovado

2 rametti di timo

 

PER IL AL LATTE:

1Lt di latte fresco intero

2Lt di acqua per il

1 presa di sale grosso

4 bacche di ginepro schiacciate

2 chiodi di garofano

5 grani di pepe nero interi

Sale/pepe

 

PROCEDIMENTO

Preparare il al latte e la melanzana l(e)ccata.

Una volta pronta la melanzana ottenere dei cubi dalla polpa togliendo la buccia.

 

Condire i pomodori in una boulle con tutti gli ingredienti tranne il timo e il burro.

Scaldare un pentolino a fiamma alta, versare i pomodori e farli cuocere con un coperchio fino a che gli zuccheri non avranno caramellato per bene. Serviranno 4-5 minuti.

Tirar via i pomodori, aggiungere il burro, il timo e ottenere il miele a fiamma bassa.

Una volta pronto, filtrarlo con un colino a maglia fine.

 

Tostare il riso, e cuocerlo per circa 15’.

 

Pulire e tagliare a rondelle fini gli asparagi.

 

Tagliare per il lungo le zucchine baby e saltarle pochi secondi in padella a fiamma alta con un goccio di olio.

 

Mantecare il con cubetti di burro ghiacciato, parmigiano grattugiato, gli asparagi e 1 cucchiaio di aceto.

 

Disporre il in una fondina, mettere per ogni 1 pomodoro sardo, 1 giallo, 1 piccadilly, ½ zucchina baby, 1 cubetto di melanzana e il miele di pomodoro.

 

Godete.

 

 

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