Scegliere un mango non facile. Bisogna andare nella zona dei frutti tropicali all’interno del supermercato e con discrezione annusare, tastare, guardare.

Provarci e riprovarci è il segreto. Ma dato che noi non abbiamo la cultura del mango affidatevi all’osservazione. Di chi? Degli altri. Il mango proviene dall’Asia ed è coltivato soprattutto in India quindi basta aspettare qualche proveniente dalle zone dello Sri Lanka o dai tratti indiani e osservare i suoi gesti esperti.

Prima annusa: il mango deve essere profumato. Se non sapete come profuma ve lo spiego: sa di sole, di fresco di buono. Il resto è arbre magique al mango.

Poi tasta: il mango non deve essere troppo molle ne troppo duro. Troppo duro vi legherà la bocca e troppo  molle risulta eccessivamente dolce. Inoltre se sbagliate il saprà di sapone per i piatti.

Poi guarda: deve avere un bel colore rossiccio con le lentiggini.

Tagliatelo da consumare crudo o fateci un bel chutney con cipollotto e peperoncino.

Ma io oggi lo preferisco crudo e di solito me lo mangio tutto io.

Ingrediente per 4 persone.

500 grammi di farina

200 grammi di a velo

250 grammi di

2

 

1 mango

200 ml di panna

100 grammi di al 70 %

 

Preparazione.

Fate la pasta frolla ora sapete come farla. Oppure #chissenefood.

Sciogliete il a bagno maria  e aggiungete la panna fino a creare una densa.

Tagliate il mango a fettine.

Cuocete la pasta frolla e una volta fredda farcitela con la al fondente.

Aggiungete le fettine e spolveratele con a velo diventeranno lucide e succose.

 

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