#PomodoroWeek: che nome scegliereste?

Che nome avreste scelto per entrare a rapinare la zecca di stato? Mumbai? Toronto? Saronno? Canicatì? Monza?

Io non ho dubbi. Il mio nome nasce da un’ di tanti anni fa, di quelle in cui non sai dove andare. Il mio nome nasce da un aereo d’andata preso per caso e uno di ritorno, perso, con data da destinare.

Da 40 giorni in cui il mare si raggiungeva in metropolitana e si correva tra le persone nude e bruciate dal sole fino ai santi squadrati della Sagrada familia. 

Mi ricordo una discoteca che era un teatro e il caldo di quei giorni d’estate. Mi ricordo di aver sabotato un gazpacho in gara culinaria con i coiquilini spagnoli facendogli entrare inavvertitamente un bianco d’uovo mentre facevo un classicone della cucina italiana e di essere stato zitto per non rovinare la festa.

Mi ricordo l’acqua che prendevo dai Paki, i mille sorrisi incrociati e una città che mi ha subito portato a con se e mai trattato da straniero.

Mi ricordo il pane con i pomodori strusciati e il prosciutto crudo con la birra ghiacciata nei boccali di coccio e giocare a basket senza essere capace.

Mi ricordo un colloquio in un sexy shop dove venivano le più belle ragazze del mondo e un mattino di pioggia in cui ho deciso di tornare a casa. Non capirò mai il perché.

Forse perché volevo che quella città fosse perfetta, indelebile.

Pensate, ho dovuto dipingerla per 40 giorni, senza tregua, tornato in una Como d’autunno. Ho dovuto spurgarla, altrimenti non sarei mai tornato indietro. L’ho anche dipinta la mia Barceloka.

E in questa #pomodoroweek struscio il pane di in attesa di mangiare il pasto che voi state osservando, che non c’entra nulla con questi pensieri, ma capita giusto all’anniversario della mia Barcellona.

Ecco, Barcellona è il nome che sceglierei. E lo dico con cognizione di chi ha visto gli angoli e non solo le rette tangenti.

E voi demonietti mi dite come vi chiamereste se doveste rapinare la zecca con la tuta rossa e perché?

Ingredienti per 4 persone:

300g di pomodorini picadilly o datterino

3 spicchi d’aglio

basilico

100g di burro

2 melanzane lunghe

3 pomodori cuore di bue

3 zucchine tonde

3 peperoni tondi

3 cipolle rosse di Tropea

100g di pecorino romano grattugiato

100g di Parmigiano Reggiano grattugiato

olio evo

sale

pepe nero macinato al momento

Procedimento:

Spadellare i pomodorini interi con olio, aglio a fiamma vivace. Cuocere per qualche minuto, poi frullare con un frullatore a immersione assieme al burro, sale e pepe.

Lavare le verdure, tagliarle a fette tutte uguali e disporle in una teglia rotonda dai bordi alti non troppo ampia, in cui avrete messo 2 cucchiai di vellutata di pomodoro.

Alternate zucchina, melanzana, cipolla, pomodoro, peperone, fino a completare la teglia, condendo poi con sale, pepe, basilico e aglio.

Una volta pronto, versare la vellutata di pomodoro sulle verdure, cospargere di pecorino e Parmigiano Reggiano e completare con un generoso filo d’olio evo.

Infornare per 40′ circa a 160°C, il risultato da ottenere dovrà essere quello in foto, con una crosticina irresistibile.

Lasciar riposare un attimo e servire tiepido.

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