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La pasta e il futuro. Il futuro di questo pianeta non è di certo un invasione di cavallette o coleotteri da mangiare. Non è sacrificio assoluto, non è schierarsi, non è diventare questo o quello. Il futuro di questo pianeta è quello che in The New Pope, viene definita la via media, una sorta di percorso alternativo all’estremismo che comprenda cosa siamo e i nostri vorrei e quelli di una terra che non ci sopporta più perché i nostri vorrei stanno diventando tropperrimi.

Alza il culo vai a piedi, alza il culo vai in bici, se puoi compra elettrico vedrai che sarà sempre più elettrico, mangia prodotti di qualità anche se sei onnivoro, varia la dieta, mangia più frutta e verdura e cerca di mangiare buono: prodotto bene con amore.

Insomma per migliorare il #futuroimpertinente basterebbe quello che mi diceva sempre la mia zia Lina.
E forse un piatto di pasta fagioli in più, fatta bene, rustica, fatta con i segreti e non con la fretta e la boria.

Mario, il papà della ragazzina impertinente, oggi mi ha chiesto una cosa bellissima: mi insegni la tua ?

Bene la insegno anche a voi: soffritto leggero di sedano, carota, cipolla, un pezzettino di zenzero e aglio. Sfumo con vino buono.
Il giorno prima punto la sveglia e faccio fare il bagnetto ai fagioli e la mattina li lesso, io uso una pentola speciale che lo fa velocemente.

Non butto l’acqua ma scolo i fagioli e li metto nel soffritto: butto all’interno l’acqua dei fagioli ma me ne è rimasta una bella tazza con una tazza di fagioli lessati. Frullo bene il tutto.

La metto nella pentola di terracotta e unisco dei ditalini di qualità e cuocio, accanto tengo sempre una pentola di acqua a bollire, mi serve da aggiungere, quando serve per far cuocere la pasta.

Accanto faccio un olio aromatico e ci metto tutte le erbe, lo zenzero, i semi di coriandolo, i pepi, i peperoncini e la metto alla fine.

Servo tiepida, con pepe in cima e una grattata di parmigiano reggiano e me la mangio: cercando di mangiar legumi più volte che posso farmeli.
Ricetta qui sotto!

pasta-e-fagioliIngredienti per 4 persone

250g di ditaloni

400g di fagioli borlotti secchi

2 carote

2 coste di sedano

1 cipolla

1 pezzo di zenzero

1 spicchio d’aglio

100g di Parmigiano Reggiano

Olio evo

Scorza di 1 limone

Semi di coriandolo

Peperoncino

Alloro/Salvia/Rosmarino

Pepe nero di 2 tipi

Vino bianco

Sale

Pepe

Procedimento

Mettere a bagno la sera prima i fagioli in abbondante acqua.

Il giorno dopo farli cuocere partendo da acqua fredda senza aggiungere sale per circa 1.30h.

Preparare un soffritto con sedano, carota, cipolla, aglio, zenzero e olio evo. Sfumare con del vino e aggiungere poi 3/4 dei fagioli assieme alla loro acqua.

Il restante 1/4, frullarlo aggiungendo sempre la loro acqua e poi unirlo in pentola al resto.

Tenere dell’acqua bollente da usare in cottura, unire i ditaloni e cuocere il tutto aggiungendo acqua poco alla volta.

Preparare nel frattempo un olio aromatizzato con olio evo, peperoncino, alloro, salvia, rosmarino, 2 tipi di pepe, semi di coriandolo, scorza di limone e zenzero. Appena prende “bollore” spegnerlo, lasciar riposare e poi filtrare il tutto.

Una volta pronta la pasta, spegnere, mantecare con l’olio aromatizzato e del Parmigiano Reggiano.

Servire in una fondina con altro Parmigiano Reggiano e una generosa macinata di pepe nero.

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