fritto è tutto buono?

Fritto è tutto buono, dicono.
Ed è soprattutto un arte assoluta, non solamente sbattere in olio bollente un cibo e poi lasciarlo in balia di se stesso sperando che esca qualcosa di dorato e buonissimo.
1 Non abbiate paura di avvicinarvi all’olio bollente e non gettate gli alimenti dall’alto come se foste Lebron James, sperando di fare canestro. Avvicinatevi all’olio e depositate nel fritto con dolcezza il vostro alimento.
2 La temperatura dell’olio deve essere alta, tra i 165 gradi e i 185. Usate un termometro, non quello che usate per evitare di andare al lavoro il lunedì mattina e tenete la temperatura costante giocando con la fiamma. Non siate pigri, altrimenti avrete, oltre che un alimento sgradevole, anche qualcosa di molto pericoloso per il vostro corpo.
3 Friggete in abbondante olio, poco alla volta. L’olio deve essere talmente abbondante da coprire interamente l’alimento e permettere una bella uniforme ed evitare stranezze schifezze.
4 Extra vergine, arachide o girasole di ottima qualità: evitate le orge di oli che trovate in giro, saporaccio finale assicurato.
5 Preparate per bene quello che volete friggere, ben impanato, ben tempurato, ben infarinato.
E ricordate che tutto o quasi può essere fritto, in Piemonte esiste la tradizione del fritto misto alla piemontese, dolce e salato. Dove si friggono verdure, carne, horror food per voi, prelibatezze per me e soprattutto la parte dolce: crema fritta, cioccolato, amaretto, frutta!
Provate, almeno una volta il semolino fritto e mi raccomando il giorno dopo correte per 200 km, smaltirete quella bistecchina nell’angolo sinistro della foto!
Cosa friggete di buona nella vostra cucina o dalle vostre parti?
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