La carbonara in questo paese è cosa sacra. Hanno provato a profanarcela i francesi ed è scattata la rivoluzione! 

Ogni giorno poi, uno straniero si sveglia e pensa di essere ad un brunch perché nella carbonara ci sono le uova e quindi ci abbina un bel cappuccino con due dita di schiuma. 

Poi esistono quelle perfette, le teorie assolute, ma è la pratica che la rende perfette! E i dettagli.

E se facessimo la NON-carbonara?

Come il non compleanno di Alice, insomma qualcosa che ha la sua struttura, i suoi colori e anche i suoi concetti, ma con sapori completamente diversi!

Per la pancetta rosolo dei peperoni bi color del contadino con rosmarino aglietto e un pizzico di crema di alici piccanti Rizzoli Emanuelli.

Faccio una crema di topinambur, se non sapete cosa sono guardate su IGTV, cavolfiore e anche qui aggiungo il sapore unico che tanto amo e mi ricorda la mia infanzia. Frullo tutto aggiungendo pistilli di zafferano, manteco degli spaghettoni, faccio un nido e vi assicuro che vi faccio godere. Pane alla zucca spadellato e pepe, ma voi potete anche farne a meno. 

L’importante è solo una cosa: ingredienti unici, il sapore delle mie alicine piccanti, questa volta in pasta che sono da considerare quella svolta che diamo al palato che sa di buono, di tradizione, di quei primi fatti bene, verdure d’autunno, gli ultimi peperoni e voi però non chiamatela carbonara!

@rizzoli_emanuelli

Don’t call me Carbonara

Ingredienti per 4 persone:

320g di spaghettoni o pici

2 cucchiai di Pasta di alici piccanti Rizzoli

½ cavolfiore bianco

2 peperoni autunnali (1 rosso e 1 verde)

300g di topinambur

1 cucchiaio di burro

1 panino alla zucca

3 spicchi d’aglio

Pistilli di zafferano

1 rametto di rosmarino

Olio evo

Sale, pepe 

Procedimento:

Pulire il cavolfiore e i topinambur, lavarli, tagliarli a pezzetti e soffriggerli in padella con 1 spicchio d’aglio e 1 cucchiaio di pasta di alici. Una volta insaporito il tutto, coprire con acqua calda e portare a cottura a fiamma media.

Dopo circa 15/20’ di cottura, tirar via l’aglio, versare il composto in un bicchiere alto, aggiungere i pistilli di zafferano e frullare con un frullatore ad immersione aggiungendo un goccio d’olio evo a filo, ottenendo così una crema liscia e vellutata.

Tagliare i peperoni a strisce di 3 cm circa e soffriggerli in padella con olio evo, aglio, rosmarino e della pasta di alici. Aggiungere un goccio d’acqua ma lasciare i peperoni molto croccanti.

Tagliare il pane a fette e farlo tostare in forno a 180°C. Appena croccante, tirarlo fuori, lasciarlo freddare e frullarlo grossolanamente in un mixer. Passarlo poi in padella con 1 cucchiaio di burro fino ad ottenere un bel color nocciola.

Cuocere gli spaghettoni in acqua bollente e salata, scolarli a 2’ dalla fine della cottura e versarli in una padella con la vellutata di cavolfiore.

Appena pronti gli spaghettoni, formare un nido e disporlo in una fondina. Completare il piatto con i peperoni spadellati e una bella manciata di crumble di pane alla zucca.

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