#Chissenewow: La Meris, Rimini

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Il #ChisseneWow di oggi ha a che fare con le chiappe chiare su sedie piene di sabbia e pareo e con la santa pazienza da dividere in due…

#Chissenewow: La Meris, Rimini

La tua che devi aspettare mezz’ora da mangiare e quella di due sfogline, che la macchina per tirare l’impasto, proprio non la vogliono in cucina, preferiscono darci di mattarello e olio di gomito.

Questo è il segreto, la pazienza, perchè la piada è l’esegenesi perfetta della riviera romagnola, coi suoi pregi e coi suoi difetti.

Piena di strutto, troppa, golosa, ricca e voi che passate di qui in costume, dimenticate le anemiche riproduzioni che mangerete in ogni dove.

Poi le sciure qui si sono inventate quelle col pesce, speciali: e allora io scelgo il sardoncello con la cipolla marinata e la rucola e anche se il caldo proprio non fa per me, la rende ancor più un miraggio di bontà in una serie di bagni, uno dietro all’altro, che a volte la parola qualità se la dimenticano, tanto qui la gente ci viene.

Al 130, nel bar Rondine, non si scherza mica su questo must made in Romagna e se entri in cucina per spiare, la signora col mattarello, la head of piada come la definireste voi che avete letto i manuali del business, vi caccia fuori dalle balle appena pronunciate la parola “Salv..”. Perchè in cucina non si entra con la vacanza addosso anche se sei armato di rispetto.

Quindi da fuori osservo e mi complimento con chi ogni giorno fa della qualità la piada quotidiana, con il cliente sempre ben in testa e sa, che alla fine, tutti amano mangiar bene.

Poi ci sono i format e forni a microonde: io balneo altri lidi. W la piada.

E voi come la riempireste? Siate creativi diavoli.

 

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