Chef’s Stage 2019

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Vi potrei parlare di una pasta coi fagioli con un vago sapore di alici buonissima, di puntarelle tagliate finissime e condite con la senape, di una baklava turca che sa di pistacchi e magie, di un dolce americano al cioccolato che ha un cuore serbo…

Chef’s Stage 2019

Vi potrei parlare di una trota con un crumble fatto con il seme del nocciolo di prugna o di un brodetto di pesce servito in barca mentre sta per arrivare il pescatore, o di una tartare con con tutto il giappone e l’Italia dentro o dell’olio sempre nel piattino da scarpettare abilmente con il pane e che non ti viene mai voglia di smettere.
No, con questo polpo e patata in mano non vi parlerò di tutto questo.
Vi voglio parlare degli occhi brillanti di Rudy e della stretta di mano che ti fa sentire a casa, dell’affetto di Tomaz e Flavia che ti vogliono bene anche se li vedi poco come dei cugini lontani, della voglia di imparare di Fumiko, della voglia di far festa che ti fa venire Ante mentre parla quell’inglese un po’ strano imparato sull’isola.
O dello sguardo di Askar che sembra sempre pronto a invetarsi qualcosa o del mio nuovo amico Ivan che si arriccia i baffetti e condivide con me il cibo e sembra siamo amici da sempre o di Peter, misterioso dietro gli occhiali che non vedi l’ora di sentir cantare o di Marina che non vedi l’ora di mangiare cosa avranno pescato nel mare di fronte all’Istria nel suo ristorante o della gentilezza di Miro che con garbo vuole conquistare New York.
Vi voglio parlare dei mille sorrisi che ci sono intorno al cibo, da sempre e per sempre.
Questo è il senso di tutto questo: sorridere, conoscersi e mangiare insieme qualcosa di molto buono.
Il resto non si siede a tavola con noi.
Grazie a tutti voi. @chefs_stage #croatiafulloflife @croatiafulloflife #pellegriniteam

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