Cos’è l’avocado toast? Semplice: un alimento a base di avocado… spalmato sul pane!

Fine.

No dai scherzo, è sicuramente questo… ma anche di più!

Se vuoi soddisfare la tua fame primordiale quando ti svegli tardi la mattina ma il pranzo è ancora lontano, l’avocado toast è quello che fa per te. Meglio ancora, ovviamente, se PROFANATO!

Se non hai visto la ricetta fai un salto qui!

QUANTO CI VUOLE?

In circa un deca di minuti ti porti a casa il piatto… cosa vuoi di più dalla vita?

INGREDIENTI PER PROFANARE

2 FETTE DI PANE (buono, mi raccomando)

2 UOVA

UN PO’ DI LATTE (se puoi mungilo tu)

1 AVOCADO (ricordati di fare il trick del nocciolo presente in video che altrimenti la ricetta non la chiudi)

1 CIPOLLA (che è quasi come lo scalogno, anche se non è lo scalogno che altrimenti scrivevo scalogno no?)

100 GR DI PROSCIUTTO COTTO (buono! Non cattivo come la zia Ines)

50 GR DI FORMAGGIO (Più o meno due fettazze)

20 ML DI ACETO DI MELE (narra la leggenda faccia dimagrire)

GUIDA ALLA PROFANAZIONE (divisa in fasi stile i filmoni Marvel)

Partiamo a profanare l’avocado toast!

 

Fase I – Fai un bel paninazzo

Rompi due uova in una pirofila e aggiungi il latte. Mescola il tutto aggiungendo un pizzico di sale.

Prendi due fette di pane (RICORDATI CHE IL PANE DEVE ESSERE BUONO), poi metti SOLO SU UNA FETTA della senape (a me piace quella bella grezza in grani, se a te invece no, fai quello che vuoi!).

Farcisci il tuo panino profanato con due belle fette di prosciutto cotto (ANCHE QUESTO, COME IL PANE, DEVE ESSERE BUONO). Vai con due belle fette di formaggio. Mangialo con gusto!

Ah no, aspetta un momento. La ricetta non è ancora finita! Profanatore che fai, mi cadi sui fondamentali? Prima profanare, poi mangiare!

 

Fase II – Guacamoleggia…

Prendi dell’avocado (che la ricetta si chiama avocado toast, se non c’era l’avocado era un problema no?), togli il nocciolo con la tecnica segreta mostrata in video e metti la polpa in un mortaio. Aggiungi 3-4 gocce di tabasco, un pizzico di sale e del lime. Per quanto riguarda quest’ultimo alimento, fai attenzione a non far cadere i semini, che la semina la facciamo un’altra volta! Aggiungi un goccio di aceto di mele (che fa tanto bene) e ci siamo! Non ti resta che andare di mortaio intonando la canzone – o il canto tribale – che più ti piace!

Fase III – …e pomodoreggia

Prendi poi due pomodori, taglia sia il  “sopra” che il “sotto”. Tagliali poi a metà. Trita i pomodori (le bucce non buttarle che possono tornarti utili da usare nell’insalata o per fare un sugo). Metti il pomodoro grattugiato in una ciotola. Aggiungi un filo d’olio e un pizzico di sale. Lascia poi riposare il tutto.

Fase IV – Inzuppa e impiatta

Accendi la padella profanata. Prendi il burro chiarificato (di fatto un burro a cui è stata tolta la parte proteica) e lascialo sciogliere lentamente in padella. Nel mentre, inzuppa il paninazzo preparato poco prima nelle uova.

Metti poi il paninazzo in padella ma ricordati, in questa fase, di sporcare tutto il più possibile, altrimenti la profanazione non vale.

Fai cuocere il toast fino a farlo diventare dorato e croccante.

Spegni poi il fuoco. Copri la padella con un coperchio per lasciar fare al calore il lavoro sporco in modo da dare al nostro paninazzo quell’effetto “fila e fondi” che solo i migliori profanatori sono in grado di ottenere!

Asciuga il toast al volo con della carta, poi mettilo nel piatto. Guarnisci la cima del toast con l’avocado. Crea la tua personalissima torre di Babele profanata aggiungendo, sopra all’avocado, il grattugiato di pomodoro e qualche anello di cipolla. Concludi il tuo capolavoro con un pizzico di pepe!

Anche oggi, PROFANAZIONE RIUSCITA!

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