Polpo Sud

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Ero disperso in un isola croata, in un viaggio che andava da Dubrovnik a caso verso casa, quando mangiai il polpo piú buono della mia vita: era piccante e caldo da scaldare quell’agosto e farmi sudare ed essere ancora più Yang, era cotto alla perfezione, era affumicato e sapeva di legni e braci ( e noi sbaviamo al pensiero). Loro, in Croazia, come in molte zone sul mediterraneo lo chiudono in un coccio e poi lo sigillano con l’argilla, in modo da non offrire nessun spiraglio al vapore per uscire e lo sbattono letteralmente nelle braci calde e alla sera é pronto, sul tavolo, senza troppo fine dining, nella sua bellezza tentacolare e se non vai a mangiare dopo che hai prenotato ti vengono a prendere a casa e ti argillano per sempre. Un vero e proprio polpo di cucina che nella mia versione home made ha introdotto la combo fra polpo e la nostra ‘nduja calabrese. Cipolla rossa, gambo del prezzemolo che nei soffritti (si parla di 30 secondi) é meglio, e un micron di zenzero, polpo a pezzi, pomodori pelati, una mezza foglia di alloro e nduja a piacere: se avete timidi commensali che hanno il livello di piccante di un neonato albino non esagerate, il piccante s’impara piccando e peccando di gola. Provate a imparare il piccante, é un sapore, é una filosofia, é un conforto dopo notti passate a sbevazzare come dei cosacchi, é una filosofia che sciocca la lingua e vi permetterà, una volta appreso, di poter assaggiare una gamma di cibi nuova e noi diavoli non possiamo non peccare col fuoco altrimenti che noia. E lasciate cuocere lento, nella sua acqua che alla fine sará molta, legate la salsa con un goccio di acqua e fecola di patata, acqua a freddo altrimenti farete una statuina di pongo e poi se avete un amico chef come Mateus che vi regala l’olio affumicato mettetecelo, oppure fatelo, oppure paprika affumicata o sale affumicato o affumicatore o chiamate zio Boris, comunista detto il Che e fateci sfumazzare sopra un toscanaccio. L’ultima opzione la annullerei, il polpo é perfetto surgelato almeno frolla col gelo e via: magari una polentina grigliata servita di fianco in modo da mettere un po’ di nord in bocca in contrapposizione al sud e ocio alle presenze che girano per casa e vogliono mangiare tutto quello che vedono. Per la ricetta completa andate al blog e per il resto mi raccontate una ricetta che avete mangiato che era un po’ piccantella e il vostro livello di piccante da 0 a 8🌶?  Mrp 5🌶

Ciao Diavoli

Polpo Sud.

Ingredienti per 4 persone:

1 polpo da 1kg circa

1 cipolla rosse

1 spicchio d’aglio

200 g di pomodori pelati

10 pomodorini datterini

2 cucchiai di ‘nduja

2 cucchiai di aceto rosso

1 cucchiaio di fecola di patate

1 foglia di alloro

Qualche gambo di prezzemolo

Zenzero

Rosmarino

Olio evo affumicato

Per la polentina (opzionale)

250 g di polenta taragna

500/600 mL di acqua

50g di burro

50g di Parmigiano Reggiano grattugiato

Procedimento

Lavare e pulire il polpo molto bene onde evitare di lasciare eventuale sabbia, specie nella testa. Dividere poi i tentacoli e tagliarli a pezzi grossi.

Soffriggere la cipolla rossa tagliata a julienne, l’aglio in camicia, i gambi del prezzemolo schiacciati e qualche fettina fine di zenzero.

Aggiungere poi la ‘nduja e il polpo, lasciar insaporire e versare un cucchiaio di aceto rosso. Una volta evaporato, aggiungere i pomodorini lavati e tagliati a metà, i pomodori pelati leggermente schiacciati, il rosmarino e una fogliolina di alloro.

Far cuocere a fuoco basso per 40’, fino a che il polpo non sarà bello tenero.

Preparare nel mentre la polenta versandola poco alla volta nell’acqua con l’aiuto di una frusta. Aggiustare di sale e cuocere per circa 30’. A fine cottura aggiungere il burro, il Parmigiano e stenderla su di una placca leggermente oliata in modo da ottenere uno strato basso.

Una volta fredda ottenere dei dischi o dei rettangoli e grigliarli a fiamma media fino a farli diventare dorati e croccanti, saranno un accompagnamento perfetto per il polpo.

A fine cottura del polpo, sciogliere la fecola di patate in un po’ di acqua fredda e versarla nel tegame di cottura assieme ad un goccio generoso di olio evo affumicato, otterrete una crema morbida e profumatissima.

Servire possibilmente in cocci dai bordi alti e accompagnare con polenta grigliata.

 

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