Le regole di un salmone perfetto

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Mi porti al sushino amorino? Ordiamo sushi? Sushi di qua, sushi di la! E i soldi sono pochi e si finisce con l’andare dall’ALL YOU CAN EAT, dove si mangia tanto e si spende poco. Non tutti sono come quelli che abbiamo visto nel filmato delle Iene (googolare please), palesemente sporchi, con salmoni di pessima qualità e batteri ovunque, ci sono le eccezioni ma meglio stare attenti.Quindi o siete fortunati e ne trovate qualcuno preciso, pulito, attento: io ne ho uno di fiducia. O andate dal mio amico Jimmy di IZU dove si mangia da Dio e il pesce è ovviamente di qualità elevata e sempre fresco o trattato nella maniera giusta. Oppure il salmone ve lo mangiate a casa vostra, tanto molti di voi vanno in quei posti e ordinano solo quello.

Rosa di Salmone

E’ dilagante la SALMON MANIA e per questo ecco alcune regole per controllare il vostro salmone e capire se è fresco o vecchio come la vicina zitella del terzo piano.

UNO: comprate un trancio da un salmone intero e fatevi mostrare le branchie, se sono belle colorate e rosa allora è un sinonimo di freschezza.

DUE: arrivati a casa pigiate il salmone dalla parte della pelle come se doveste aprire il cancello con il telecomando elettrico, se il vostro polpastrello rimbalza e non lasciate segni il salmone è fresco, altrimenti fatevi il segno della croce e preparate dell’Imodeum

TRE: non sempre selvaggio vuole dire sinonimo di bontà e sicurezza. I salmoni di allevamento vengono allevati in ambienti controllati con acque purissime, privi di batteri e addirittura nei casi del salmone degli allevamenti norvegesi può essere consumato crudo senza essere abbattuto. Queste sono garanzie assolute di qualità e sicurezza.

QUATTRO: informatevi, chiedete, domandate, capite. Lo stomaco è il vostro e prima di mettere in pancia usate la testa e ritornate a mangiare in casa, magari spenderete meno dei 9,90, mangerete di meno, ma sicuramente eleverete la qualità del cibo che vi capita sotto mano.

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SALMONE MOJITATO E POMODORINI

Ricetta per 4 persone.

4 tranci di salmone fresco

Pomodorini misti.

3 Lime

Menta

Cipollotto fresco

1 lacrima di bacardi

zucchero di canna

sale

pepe

200 grammi Agretti

250 grammi di yogurt

Zucchero a velo

Senape in grani

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Preparazione.

Prendere i tranci di salmone e massaggiarli con bacardi, zucchero di canna e sale.

Adagiare su una teglia fettine di lime, menta e cipollotti. Condire con olio sale e pepe e adagiarvi il salmone dalla parte della carne, lasciando all’esterno la pelle. Negli spazi restanti della teglia aggiungere i pomodorini, salateli, pepateli e cospargerli con un pizzico di zucchero a velo.

Infornare a 200 gradi per circa 10 minuti.

Lessare per un minuto gli agretti o barba di frate. Gettarla in acqua e ghiaccio.

In un padella mettere un filo d’olio, strusciare per qualche secondo il cipollotto sulla padella, toglietelo e saltate la barba di frate per qualche secondo.

Mettere lo yogurt greco in un bacinella, condire con menta e cipollotto tritato, olio, sale pepe e un cucchiaio di senape in grani.

Impiattare lasciando sempre la pelle croccante visibile in modo che sia il commensale a scegliere se scartarla o no.

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