Le mie radici

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Adoro il topinambur, partendo dal nome, fino alla buccia che la mia amica @paolagalloni non toglie mai. Mi piace metterci un pizzico delle mie origini piemontesi e dopo averlo cotto il giusto in acqua (ein questo caso levo la buccia), lo frullo con qualche acciughina #në che fa molto piemonte: il mio cognome é di lí, Rosazza, come un paese sopra Biella. Fin da piccolo mi chiedevano del doppio cognome e io mi esercitavo ad inventare delle storie, ero uno di quei bambini che non sai se sono matti o ti stanno prendendo per il cool. Poi prendo le rape ginger, se siete fortunati le trovate in questi giorni, sono dolci, rare e si mangiano tutte. Mandolina, occhio alle dita che poi son dolori, affettare e marinare: metá acqua, metá aceto, una punta di zucchero. La rapa verde cinese la passo veloce e finissima in olio e padella e la rendo croccante e lievemente bruciata, se vedete degli uomini con una pompa in mano e un camion rosso che vi dicono di saltare dal vostro balcone di casa le avete bruciate troppo: modus in rebus diavoletti, anche se so che a voi il fuoco piace. Le fette di pane le spolverate di parmigiano grattuggiato e poi in padella a divenir dorate e croccantelle, prima da un lato poi il lato b: siate sempre attenti ad apprezzare il lato b delle cose e non siate avidi nei complimenti. E la cima della rapa ginger sbollentatela e lasciatela riposare con un filo d’olio coperta con carta pellicola e lo zio aglio che conferirá aroma. Poi le castagne che vi ho mandato a prendere nei boschi le lessate, le pelate imprecando se avete la pazienza di un giaguaro come me e le sbrisolate on top, come dicono qui a Milano quelli che non sanno piú parlare l’Italiano quello bello e allora ci intarsiano in mezzo qualche parola inglese che c’entra come il succo di pera con questo piatto ma noi ci apriamo un bel rosso. Buon appetito eroi dell’autunno, siate generosi di commenti di idee e di racconti che qui non è solo social ma vita, a distanza e vera. W il topinambur. #chissenefood #topinambur #ilovemyjob #panedisegale #parmigianoreggiano #rapaginger #rape #zuppa #zuppacalda #acciughe #acciughedelcantabrico

Le mie radici.

 

Ingredienti per 4 persone

300g di topinambur

2 rape ginger

2 rape verdi cinesi

16 castagne

4 filetti di acciuga sott’olio

1 spicchio d’aglio

4 fette di pane di segale

2 cucchiai di Parmigiano grattugiato

200 mL di acqua

4 cucchiai di aceto

1 cucchiaio di zucchero

Olio evo qb

Sale qb

Pepe nero qb

 

Procedimento

In una casseruola far bollire i topinambur puliti, lavati e pelati fino a che saranno cotti. Ci vorranno circa 20’.

Frullare poi con un frullatore ad immersione, aggiungendo 1 cucchiaio di olio evo, le acciughe e tanta acqua di cottura quanto basta ad ottenere un composto liscio.

Nel frattempo fare bollire le castagne in un’altra pentola pelandole una volta cotte.

Pulire e tagliare con la mandolina le rape ginger e farle marinare in una soluzione di acqua, aceto e zucchero per circa 30’.

Affettare allo stesso modo la rapa verde e saltarla in padella con olio e un pizzico di sale fino a farla bruciacchiare leggermente.

Sbollentare la cima della rapa verde per 1’ e lasciarla marinare, coprendo con la pellicola, con 1 cucchiaio di olio evo e uno spicchio d’aglio privato dell’anima.

Spolverare di Parmigiano le fette di pane e passarle in padella a fiamma medio/bassa fino a farle diventare croccanti e dorate.

Impiattare in una fondina disponendo la crema di topinambur e sopra tutti gli altri ingredienti, lasciando per ultimi la rapa ginger,le castagne sbriciolate e un filo di olio evo.

 

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