Fatti i pasti tuoi

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Fallo diventare un mantra ogni volta che ti svegli.
Non giudicare, gli altri e cosa scelgono.
Non devi evangelizzare nessuno, se non ho trovato il mio personal Gesus in una rapa o in un mestiere o in un dio minore o sol maggiore non lo troverò di certo grazie ad te.
Non moralizzare.
Sei vegano ti amo.
Sei onnivoro puré.
Non usare i mezzi sociali per distruggere, cerca di essere virtuoso, fuori dal comune, mai banale.
Non godere delle disgrazie altrui, solo perché qualcuno ci sta provando. Non far parte degli Haters: in un uomo fa molto #vorreimanonCan, in una donna l’atteggiamento da Haters è inversamente proporzionale all’individuazione da parte del partners del proprio punto G, anche perché la hater s’accoppia facilmente coi #vorreimanonCan.
Non criticare e basta, conta fino a 10: già il mondo è pieno di monezza, miglioralo.
Non mettere zizzania in giro e se devi parlar male fallo con garbo, diretto, in faccia.
Cerca di non copiare e basta, prova a creare, a dare forma: il talento crea, il genio copia, da un universo parallelo però, non dagli altri.
Queste sono le semplice regole che ti insegnava la vita, già in terza media.
Secondo me, in questa sbornia di mi piace e di libertà di pensiero a caso, queste regole si sono smarrite.
Ah ecco, questa nella foto è l’anatra laccata, ci sono voluti 2 giorni per farla e mille anni per metterla a punto. Va pulita da ogni piumetta con la pinzetta, cotta e laccata.
In modo da avere la pelle che fa crock. Dopo averla mangiata ho passato 2 giorni di detox veggy ect ect. Ma sapete, io sono per tutti quelli come me, indipendentemente da quello che s’infilano in bocca.
Quelli cresciuti con gli artisti come mito, scrivendo e leggendo e a volte sono troppo libero per essere incasellato da me stesso. Figuriamoci dagli altri.
Qui ben accetti i diversi, i rispettosi, le persone coi valori di altri tempi, quelli che si fanno i pasti propri, dai vegani agli essere umani. Qui non conta colore pelle, se ti piace , razza, ideologie sulla zucchina, religione.
Qui conta solo la grande bellezza e chi come noi è capace di vederla. Ovunque: anche in un mostarda di zucca o in un bagnetto verde. Ciao

Fatti i pasti tuoi.

Bagnetto verde

Ingredienti per 4 persone:

120g di prezzemolo

4 filetti di acciughe

1 uovo sodo

1/2 spicchio d’aglio privato dell’anima

200mL di olio extra vergine

100g di pane

aceto di vino bianco

Procedimento:

Tagliare il pane a pezzetti e metterlo in ammollo in una ciotola con l’aceto di vino bianco.

Nel mixer, mettere il prezzemolo, l’aglio, l’uovo, le acciughe e il pane ben strizzato dall’aceto.

Frullare aggiungendo man mano l’olio fino ad ottenere un composto omogeneo.

 

Mostarda di zucca

Ingredienti per 4 persone:

500g di zucca

125g di zucchero

il succo di 1 limone, 1 arancia, 1 mandarino

1 peperoncino privato dei semi

mazzetto aromatico (salvia/rosmarino/scorza di limone/scorza di arancia)

olio di senape qb

sale qb

Procedimento:

Tagliare la zucca a cubetti, metterla in un tegame e farla asciugare a fiamma media per circa 15′.

Passato il tempo indicato aggiungere lo zucchero, il succo dei frutti, il sale, un pezzo di peperoncino privato dei semi e il mazzetto aromatico legato con dello spago in modo che non si disperda.

Far cuocere altri 20′ a fiamma media fino ad ottenere la densità giusta.

Poco prima di spegnere aggiungere qualche goccia di olio di senape in base al gusto.

Versare poi il composto in uno o più barattoli sterilizzati, avvitando poi il coperchio.

Far bollire per 30′ e lasciar raffreddare poi nella stessa acqua.

Una volta freddi stipare i barattoli lontano da fonti di luce e calore.

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