Come farla innamorare in 5 mosse

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Dopo anni di ricerche e notti che più in bianco non si può, ho deciso di non tacere sull’argomento più importante… che non è come fare la cacio e pepe, ma la seduzione e come farla innamorare in 5 mosse.

Basta fuochi d’artificio, macchine giga trita dinosauri, sbocciatori seriali e maschi alfa che pensano di essere nel Borneo. Il punto G esiste ed è sito un po’ più in sù di dove generalmente puntiamo il nostro navigatore.

1) Prima mossa. Non invitarla a cena la prima sera che la approcci, ti prenderai subito del maniaco seriale: “scusa ma per chi mi hai preso?” sarà l’incipit verso l’insuccesso. È più facile che venga a casa tua senza scuse inutili a vedere la tua collezione di farfalle di grano duro.

Pulisci casa, non lasciare in giro furetti di polvere. Togli il quadretto con la tua ex o qualche orecchino incastonato fra le lenzuola che punge il suo ginocchio proprio nel momento sbagliato. Se le piaci guarderà passando il Luminol ovunque!

Compra una tovaglia, apparecchia con cura (senza essere il wedding planner del matrimonio di Harry e Meghan) con due posate non vinte coi punti del super. Metti in tavola qualcosa che parli di te, senza trasformarti in quei Mister Bel Colpo che sotterrano la libido sotto un metro di aneddoti. Pane buono, perché i carbo alzano la serotonina e non tralasciare i dettagli. Tovaglia pulita e idee. Le donne amano la fantasia, altrimenti io ora sarei appeso al Louvre al posto della Vergine delle Rocce.
Sia lodata la fantasia e la tovaglia magari comprata da voi perché il mammone si riconosce dai tessuti per la casa. La femmina o il diavolo, sta nei dettagli e se imparerete a riconoscere i dettagli magari imparerete qualcosa di lei.

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2) E ora che le cucino? Siamo abituati a pensare ad un corteggiamento alla Super Quark, ruote pavonesche, piumaggio ben in vista, scornarsi come renne impazzite è sicuramente ad effetto, ma per scegliere cosa mettere in tavola serve strategia e realismo, quindi non fate i fenomeni la pagherete.
Il piatto deve essere goloso e adatto alle vostre capacità: non gelificate o molecolarizzate, evitate l’horror food, generalmente per arrivare al suo cuore non serve che le facciate mangiare quello di un altro mammifero.
Siate tattici e se non conoscete i suoi gusti della vostra lei andate sul #vegetarian fino a quando non scoprirete di essere onnivori entrambi e potrete finalmente condividere una bistecca di brontosauro.

Per stupirla non dovrete andare a caccia alla mattina con la vostra bisaccia e la doppietta di zio Carmelo e nemmeno infarcirla di igp, dop, provenienze assurde. Verdure e classe!
E carbo, da studi recenti le donne amano i carboidrati, non li mangiano mai ma mai, perché tendenzialmente asseriscono di essere a dieta anche se poi le trovi infilate nelle credenze intente a mangiar biscotti. Se però si trovano con una bella porzione, ben impiattata davanti agli occhi non riusciranno a dirvi di no. Non serve che facciate i fenomeni, son lì per voi non per il menù degustazione da 28 portate. Sedurre non è mostrarsi a tutti i costi, ma scoprire qualcosa dell’altro e giocarci con fantasia.

Due piatti golosi che parlino di voi, quelli che sapete fare.

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3) I 10 comandamenti (+ 1)

  • Non avere altro Dio al di fuori di lei. 
  • Non nominare il nome della tua ex invano (e non inserirla in ogni discorso come un reduce di guerra suonato).
  • Ricorda di sanificare le finestre (prima che ci trovi impronte aliene o #altro).
  • Onora i suoi capelli e il suo look (anche se per l’occasione si è presentata con un capello impalcatura reso turgido da kg di lacca).
  • Non uccidere: la conversazione (non parlare troppo di lavoro, dei tuo successi clamorosi e delle cose con cui parleresti durante una sessione di mercato al fantacalcio, lei non è un maschio con le tette e non lo diventerà!).
  • Commetti atti impuri: al momento giusto piace.
  • Non rubare: la scena, lei deve essere la tua protagonista, se alla fine ricordi solo la tua voce, non chiederti perché sei su vetrina hot club cercando di ricordarti il pin del parental control.
  • Non dire falsa testimonianza: le donne hanno il radar per le balle, ti sgamano, solo che fanno finta di nulla. Meglio un’incauta onesta affermazione che una dorata bugia.
  • Non desiderare la donna d’altri: questo ti è difficile lo so, ma ricorda ancora una volta, non sei nello spogliatoio del calcetto!
  • Non desiderare la roba d’altri: quindi non parlare solo dei tuoi vorrei ma focalizzati su quello che hai e che sei.
  • Undici by #chissenelove: rendi un luogo della tua casa mozzafiato, fallo per te, vedrai che quando lei arriverà per cena apprezzerà. Quindi rendi verde quel pollice nero, piante in ogni dove e se veramente non ce la fai fatti aiutare da qualcuno che sa la differenza tra un bonsai e una piantina di menta. E voi diavolette mi dite qualche cosa di imbarazzante che vi ha raccontato durante un tête-à-tête?

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4) Dovete stenderla sul tavolo, massaggiarla, trasmettere con le mani tutto il vostro calore. Metterci forza non solo con le braccia ma anche col bacino: insomma impastare bene è un’arte! La pasta perfetta si ottiene così, da cento grammi di farina e un uovo e olio per lucidarla.

Fatta la pasta con amore, la tecnica di cucina di cui vi voglio parlare è quella dell’uovo pochet: cuocere l’uovo è come sedurla, bisogna saper gestire bene i tempi. Troppo presto e sarà un disastro acquoso, troppo tardi e rimarrà sodo, indigesto. Quindi per rendere gocciolante e perfetto il nostro ovetto racchiuso nel raviolone più famoso d’Italia (infatti, fu inventato da Nino Bergese, famoso chef, per la corte dei Savoia) bisogna stendere due cerchi di pasta fini. Fare un nido con ricotta e spinaci spadellati sul primo cerchio, deporre il rosso d’uovo al centro come in un di nido d’amore e chiudere il tutto con l’altro cerchio. Fate sobbollire in acqua per 4 minuti esatti e avrete il godimento assoluto, un uovo cotto alla perfezione in uno scrigno di pasta coperto di burro nocciolino (ovvero lievemente brunito) e tartufo. Quando la vostra lei taglierà l’uovo, sarà invasa da un rivolo di crema che andrà a creare un incastro perfetto di sapori, portandola in quel luogo del cervello appena sopra il naso, tra i due occhi dove è riposto il centro del piacere: tastatevelo lievemente mentre leggete. (trovate la ricetta in fondo al post blog)

Con questo piatto le massaggerete direttamente le sinapsi.

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5) Atto quinto. Se nel bel mezzo della cena vedrete segnali quali: dilatazione pupille, caldo improvviso e un atteggiamento simile a quello di un diavolo tigrato della Savana non comportatevi tipo un suricato timidino, è giunto il momento di fare gli ometti e baciarla.

Anche se il dolce si sciuperà o avete il secondo ben impiattato sul tavolo, lasciate tutto lì e mettete in pratica tutto quello che avete visto nei documentari sulla riproduzione umana che guardate dall’età di 11 anni.

Non mostratale la sala dei giochi, generalmente c’è una playstation e l’allegro chirurgo che vi siete portati da casa di mammà, in caso contrario usate tutti i giochi possibili. Mi raccomando lenzuola candide, spazzolino di cortesia sempre pronto e set di asciugamani lavati con l’ammorbidente e non insieme alla vostra borsa del calcetto.

E alla mattina, datevi da fare e provate a portarle la colazione a letto, solo se vi piace sul serio però, perché il pancake non è #persempre ma è sintomo che fate seriamente. Quindi occhio ai segnali che date tramite i piccoli gesti.

Siamo giunti alla fine. Ai miei maschietti mi raccomando deMammizzatevi, siate diversi dai mister bel colpo e siate fantasiosi e mettete via quell’ego alpha che piace solo ai vostri compagni di crossfit. Alle mie girls che state cercando l’uomo perfetto, ricordate: non lo saremo mai. 

Non vi innamorerete della nostra perfezione, ma quando i nostri difetti ai vostri occhi saranno solo delle piccole stupende imperfezioni che vi faranno sorridere allora avrete trovato la vostra metà della mela: quindi dateci un morso. E se un povero maschietto vi si avvicina in un bar cercando di conoscervi educatamente non siate stronze a prescindere, siate gentili e se vi piace fateglielo capire. Altrimenti ci troveremo a tutti a fare la spesa on line su tinder.

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RICETTA

Uovo Pochet

Ingredienti per 4 persone:

  • 7 uova
  • 300gr di farina 00
  • 200g di ricotta fresca compatta
  • 200g di spinacini freschi
  • 100g di burro
  • 20g di tartufo nero
  • 1 spicchio d’aglio
  • pecorino romano qb
  • olio evo qb
  • sale qb
  • pepe qb

PROCEDIMENTO

Preparare la pasta all’uovo: impastare 300 gr di farina con 3 uova, un pizzico di sale e un cucchiaino d’olio.

Saltare per 1’ gli spinacini in padella con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio schiacciato e una presa di sale. Tagliarli molto finemente e metterli in un colino per far perdere l’acqua in eccesso.

Appena freddi unirli alla ricotta e, una volta creato un impasto omogeneo, metterlo in una sac a poche.

Preparare i ravioli: stendere la pasta all’uovo molto fine e ricavare dei dischi di 10 cm di diametro circa. Con la sac a poche creare un nido di crema di ricotta al centro del disco e riporvi all’interno un tuorlo d’uovo; inumidire i bordi con acqua e chiudere con un secondo disco di pasta.

Cuocere i ravioli in acqua bollente salata per 2’ circa, in modo che il tuorlo rimanga liquido.

Servire il raviolo condendolo con burro fuso nocciolino, pecorino, tartufo a scaglie e pepe macinato fresco.

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