Cima di carbo

Comments (0) Uncategorized

#SanValentiNoia e io che ho cercato di sabotare i vostri san valentini piccantelli, con una ricetta che contiene cipollotto in quantità golosissime ma che crea un alito da esorcista e manco ve ne siete accorti, talmente siete indaffarati a pensare al vostro valentino san perfettino…
8 mi viene l’ansia da prestazione a sapere che dovrò mangiare, amare e prodigarmi in ore di sesso, mentre tutti lo stanno facendo, avvolti da questo amore imposto e mi fa venire l’orticaria al pensiero. Stupitela! Invitatela per la cena in un posto e non fatevi trovare, poi mandategli la foto di dove siete veramente e cosa vorreste veramente fare! Fate quello che volete o che vorrebbe.
9 Siate voi stessi, non diventate diversi per un giorno, risultate ridicoli. Donne basta spogliarelli, moine e amorino, mettete sta lingerie quando meno se l’aspetta. Uomini siate belli sempre, non le solite belve malcurate e basta decadimento post fidanzamento: insomma cercate di rispettare cosa avete scelto, cercando di essere chi ha scelto. Altrimenti è un film sui mutanti, non una storia d’amore.
10 E non cascateci, il regalo lo vuole, i fiori li vuole, quei 364 giorni senza cuori, baci stucchevoli e menù fissi con champagne fatti col bicarbonato. Incominciate da stasera, fatele un regalino, guardatela negli occhi, cucinate per lei e dimenticate tutte le vostre partite, calcetti, impegni, lavori, e ditele che non ce la facevate ad aspettare fino al 14.
11 Sciogliete un’acciughina nella pentola con un filo d’olio, buttateci le cime di rapa sbollentatele e saltatele, a parte 1 rosso a testa, quindi 2 e un uovo intero e sbattete, senza sbattere troppo, le forze vi serviranno, parmigiano reggiano e pepe, tajarin fatti a mano (ve ne vendo io porzioni a 200 euro) pasta corta, pasta fresca e sparategli una bella overdose di carbo. Decoratela coi fiori delle rape. Ho eliminato i grassi saturi per aiutare la vostra circolazione e garantirvi la presa di forte apaches con tanto di urlo di guerra.

Bevete poco e state leggeri e fatela ridere. Fatele ridere le donne, sempre. Siete qui per questo, questo è il vostro dna, non tifare Juve/inter/milan. Mi raccontate un episodio imbarazzante in una situa a due🙏❤?

Cima di carbo

 

Ingredienti per 4 persone:

Per i Tajarin:

250g di farina 00

8 tuorli

1 pizzico di sale

1 goccio d’acqua se necessario

Altri ingredienti:

500g di cime di rapa fresche

8 cimette di rapa

1 spicchio d’aglio

2 alici piccanti

4 tuorli

1 uovo intero

150g di Parmigiano Reggiano

pepe nero da macinare al momento

sale

Procedimento:

Preparare i Tajarin disponendo sul piano di lavoro 250g di farina a fontana. Unire i tuorli leggermente sbattuti, un pizzico di sale e iniziare ad incorporare la farina.

Lavorare con i palmi delle mani fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo. Fosse necessario, aggiungere un goccio d’acqua. Una volta pronto, coprire con pellicola e lasciar riposare per circa 1 ora a T° ambiente.

Trascorso il tempo, infarinare il piano di lavoro e stendere l’impasto con un matterello partendo dal centro e andando verso il bordo. Girate l’impasto e continuate a stendere fino ad aver raggiunto uno spessore di 2mm.

Infarinate e piegate l’impasto su se stesso iniziando dai bordi fino ad avere un’unica striscia.

Ottenere poi i Tajarin con l’aiuto di un coltello cercando di non superare lo spessore di 2-3mm.

I Tajarin originali prevedono l’utilizzo di soli tuorli nell’impasto, volendo potete mettere uova intere per renderli più leggeri ma il risultato non sarà uguale.

Sbollentare in acqua salata per 3′ le cime di rapa e poi passarle in padella con olio evo, le alici e lo spicchio d’aglio schiacciato che poi andrà tolto. L’acqua delle cime di rapa verrà usata per cuocere i Tajarin.

Nel mentre unire i tuorli, l’uovo, il Parmigiano Reggiano e il pepe nero in una boulle d’acciaio che metteremo sopra la pentola a fiamma spenta. Mescolare con una frusta fino ad ottenere uno zabaione salato bello cremoso.

Cuocere i Tajarin per 1′, scolarli bene e versarli nelle cime di rapa a fiamma spenta. Amalgamare e unirli nella boulle con l’uovo. Mescolare con l’aiuto di una pinza e aggiungere un goccio di brodo se troppo asciutti.

Disporre nel piatto un nido di Tajarin con il loro condimento, unire le cimette di rapa crude e gli eventuali fiori e finire con Parmigiano Reggiano e pepe nero macinato fresco.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest