ChisseneWow: Gundel Budapest

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I #ChisseneWow si spostano attraverso l’Europa e oggi vi parlo di un posto prezioso che ho scoperto nella bella e freddissima Budapest…

ChisseneWow: Gundel Budapest

Perché noi siamo quelli che non si mangia bene solo in Italia, ci informiamo, proviamo, rischiamo ma portiamo sempre nelle nostre pancine o panzone tesori locali.

Perché farlo: conoscere un luogo attraverso il cibo è una forma di cultura generale, capisci i perché dei prodotti e prendi ispirazione. Allora ti arriva un burro plasmato a forma di elefantino perché questo ristorante super classico ed elegante è vicino allo zoo e affaccia su una pista di pattinaggio su un lago ghiacciato che a vederla mi è partito il menisco. Quanto adoro il pane caldo con il burro, mi condanna a ore di corse nella Milano da dimagrire ma quando è dolce il naufragar in questo colesterolo.

Poi m’imbatto in una maionese di dattero servita con la guancia di vitello e i cetriolini locol che mi fanno impazzire, quelli aromatici che ti puliscono il palato e vorresti riempire una valigia intera: fanno subito est europa dove la cucina sta fermentando e diventando qualcosa d’importante.

Maionese di dattero devo provare ma prima devo fare il Lecso che ha una “O” accentata strana che non so dove reperire sul mac ma non è altro che tanta paprika, pomodori cipolla e panna acida locale, sto facendo overdose di paprika qui e mi sento irrorato e forte, si dice che una giovane contadina rapita per la sua fighezza e costretta a vivere nell’harem del solito pascià turco, aveva spiato i contadini locali e aveva carpito le fasi di preparazione di questa preziosa polvere. Quanto adoro le spezie, ogni volta che le uso o le assaporo mi vengono in mente mille storie sparse per il mondo, quante lacrime, sangue sudore o vie create per commerciare queste droghe per il palato. Devo provare assolutamente la mia versione, senza la carpa di fiume usata dallo chef cotta alla francese con la pelle ben croccante e rosolata.

Poi ricordate che qui i pancake sono le crepe e te le servono come dolci o pretesti per sconfinati quintali di cioccolato. E poi esci e hai le calorie e la forza per per percorrere tutta Budapest e più viaggio più sento scorrere il sangue o sarà la paprika? Trovate qualcuno come voi, giusto per voi, sbagliato per gli altri e che quando ci litighi non capisci il perché e ridi per averlo fatto. Mi raccomando più paprika, più spezie demonietti che la vita e il cibo hanno bisogno di colori, che in bianco c’è già il paradiso. Dove avete assaggiato la vostra spezia preferita?
E mi raccomando alle belle demoniette all’ascolto se vi rapisce un pascià frugate sempre nel reparto spezie perché in cucina non si può smettere di imparare!

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